mercoledì 13 dicembre 2017

Cortometraggio sfida/riprese

Questo progetto non è nuovo, quindi non penso debba spiegarlo ulteriormente, anche se qualche parolina per ricordarvi di cosa si tratta la farò comunque.
Prima di natale, il cortometraggio del quale ci stiamo occupando tutt'ora, riguarda una sfida scolastica.
Abbiamo dunque iniziato le riprese, gruppo per gruppo, dividendo i vari orari giornalieri di laboratorio, in modo che il gruppo che deve uscire ha al suo fianco un professore, mentre l'altro rimane in classe con i restanti studenti che devono andare avanti con i propri lavori.
Finalmente arriva anche il nostro turno, ed ovviamente io sto male, ma questi sono dettagli.
I ragazzi hanno fatto un lavoro eccezionale, e mi son divertita un mondo a vedere il dietro le quinte, il backstage delle riprese, e trovo più che giusto mostrarle anche a voi!
Sì insomma, vi auguro buon natale così. ( Buone feste! )








giovedì 7 dicembre 2017

Cortometraggio sfida/scrittura

Il corto di oggi doveva riguardare una sfiga, ma non una qualunque, bensì una scolastica!
Io e il mio gruppo abbiamo ben pensato a quale potrebbe essere una competizione adeguata, arrivando alla conclusione più ovvia ... andare in bagno per primi.
Mettendo giù questa base, quest'idea, abbiamo creato i nostri due protagonisti, gli sfidanti della storia, i quali devono letteralmente correre per potersi guadagnare il permesso di uscire dalla classe.
Il tutto si trasforma pian piano in una scena surreale, dove i due arrivano anche ad indossare caschi, rischiando di farsi male, arrivando a ferire compagni di classe pur di arrivare alla tanto agognata meta.
Il protagonista, il quale aveva sempre abbassato la testa facendo vincere l'altro, questa volta, grazie all'aiuto di un compagno, riesce ad avere la meglio vincendo dunque la gara.
Questo è il fulcro della nostra storia, qui sotto spiegata attraverso lo storyboard.
( La qualità sfortunatamente è abbastanza bassa. )






mercoledì 6 dicembre 2017

Gita a Parma.

Questo post non sarà totalmente personale, in quanto non presente alla gita per diversi motivi.
La classe è andata a Parma insieme alla 4BG, mercoledì 6 dicembre 2018.
Oltre a visitare brevemente la città, hanno avuto la possibilità di assistere alla mostra presso la Fondazione Magnani Rocca.
( E' una raccolta privata d'arte antica e moderna nata nel 1978 per volontà di Luigi Magnani, critico d'arte e collezionista. )
Mi dispiace non aver partecipato, sentendo l'entusiasmo dei compagni, ma ci saranno altre occasioni.



martedì 14 novembre 2017

Video cinema anni '20 - "Prima dell'interrogazione"

Quanti di voi hanno mai visto un film muto, quei vecchi capolavori che hanno accompagnato più di una generazione, distraendoli dalla vita quotidiana e dai problemi dell'epoca?
Partendo da qualcosa di banale come l'Uscita dalle fabbriche di Louis Lumière, del 1895, arrivando poi a Frankestein di Searle Dawley, del 1910.
(( Andate a vedere il post precedente per vedere la mia versione " revisionata " di questa piccola perla. ))
Se questi nomi vi sono nuovi, probabilmente non sarà la stessa storia anche per Charlie Chaplin e i suoi corti comici, che hanno da sempre ispirato anche i cabarettisti odierni, stand up comedy che ora sono famosi e riconosciuti magari perché da bambini son cresciuti con il desiderio di far ridere qualcuno come faceva Chaplin.
Comunque, tornando a noi, il compito di oggi, il terzo in video making, nonché il primo senza il gruppo, consisteva nell'utilizzare delle riprese di anni addietro per creare un film muto, stile anni venti, appunto.
Effetti speciali e musica sono sempre una parte fondamentale, perciò abbiamo impiegato diverso tempo per sceglierle ambedue le cose, prestando la dovuta attenzione.
E' stato divertente montare il tutto, anche se devo dire che questo non è al cento per cento il mio stile, ma questo è un altro discorso.



lunedì 13 novembre 2017

Pieghevole emozionale 16 facciate

Secondo lavoro di grafica, già il caos nella mia mente confusionaria.
Ebbene, probabilmente avete avuto in mano un pieghevole emozionale almeno una volta in vita vostra, ma dubito vi siate mai chiesti quanto effettivo lavoro vi è dietro quelle immagini a primo sguardo senza senso.
Tanto, ecco la risposta, dal mio modesto punto di vista.
Dovevamo pubblicizzare un ristorante di lusso, anche se probabilmente sono andata lievemente fuori tema. ( Ok, togliamo il lievemente. Sono su tutt'altro pianeta. )
Volevo ricreare un posto nascosto nei boschi, dove mangiare con tutta la famiglia ricreando così una magia grottesca, un posto talmente semplice ma ricercato, da dover per forza prenotare tempo addietro.
Beh, bando alle ciance amici miei, welcome to Neverland, and for today, i'll be your Peter Pan!
Nonostante il tocco confusionario e caotico, non mi dispiace troppo.
Avrei potuto fare di meglio? Sicuramente.
Però al momento questo è tutto quello che vi ho da offrire.





giovedì 2 novembre 2017

Frankestein - cinema VS teatro

Il secondo lavoro-video che ci è stato assegnato è stato lievemente differente dal primo.
Qui dovevamo ricreare una scena già esistente nella cinematografia, un piccolo spezzone del film Young Frankenstein, usando poi successivamente nella postproduzione, quindi nel montaggio, diversi effetti per rendere il film " vecchio " ed in bianco e nero.
Anche questa volta, com'è logico pensare, il progetto è stato realizzato in diversi gruppi, sempre da 4/5 persone, ma essendo in assenza di un Igor, il nostro professore si è gentilmente offerto ( lo abbiamo quasi costretto ... ) di interpretare codesto ruolo.
E' stato molto divertente avere un copione così sostanzioso, considerando che il nostro primo lavoro ( o almeno per quanto riguarda il mio gruppo ) ne era totalmente privo.
Visto questo piccolo dettaglio abbiamo dovuto utilizzare anche un microfono, per avere un audio udibile in maniera decente.
Devo dire che stare dietro le quinte è davvero una bella esperienza.



giovedì 12 ottobre 2017

Spot Campagna Sociale

Il quarto anno del corso di grafica e comunicazione è incentrato sul mondo del video making.
Cinema, serie tv o anche semplici cortometraggi diventano cose da sapere in poco tempo, il pane quotidiano che deve nutrire la tua voglia di sapere. Che sia la storia che ha creato i film con incredibili effetti speciali che vediamo oggi, o semplicemente come si fa una sceneggiatura, uno studente del quarto anno deve districarsi in questo ambito.
Dunque, ora vi presento il primo video, primo cortometraggio, realizzato da me e altre 3 mie compagne. La consegna era relativamente semplice.
Dovevamo realizzare un video di più o meno un minuto per sensibilizzare la gente sull'argomento del riciclo. Quindi ci siamo occupati dei vari passaggi della preproduzione, prima di iniziare le riprese con un cast d'eccezione! 

E nulla, ricordatevi di non buttare le cartacce per terra!





lunedì 9 ottobre 2017

Locandina A3 OpenDay

Ebbene, cosa posso dire se non "bentornati"? ( Fuggite sciocchi! )
L'anno è iniziato e le tanto amate vacanze sono ormai finite da un pezzo.
Il nostro primo lavoro vero e proprio in grafica, quest'anno, consisteva nella proposta di una locandina per l'OpenDay organizzato dalla scuola.
( Il migliore è stato scelto ed utilizzato, appeso dunque all'entrata per attrarre gli sguardi più curiosi. )
Per realizzare questo progetto si poteva usare qualsiasi programma.
Io ho fatto la base da zero, partendo da un foglio bianco, dandoci dentro di colori su Illustrator, per poi terminare le scritte e le ombre finali su Photoshop.
Mi piace pensare fuori dagli schemi in certe circostanze, e sicuramente la nostra scuola è perfetta in questo ambito, ecco il perché del vortice colorato che spunta fuori dalla testa di una persona, essa "divisa" in più indirizzi; quelli della scuola, appunto.
E nulla ... questa è stata la mia umile idea.



lunedì 5 giugno 2017

Videoclip conclusivo

Come ultimo compito prima delle tanto agognate vacanze estive, i professori ci hanno assegnato nuovamente un videoclip, come quello iniziale.
In questo video abbiamo racchiuso tutto l'anno scolastico, tutti i lavori che abbiamo realizzato in laboratorio e non.
Abbiamo assemblato le immagini con Imovie, aggiungendo una musica a nostro piacimento.
Sfortunatamente quando eravamo in classe non vi era internet, e la maggior parte di noi si è dovuto arrangiare con canzoni che aveva su chiavetta e cellulare. (( Così ho fatto anch'io. ))
[[ Infatti non sono assolutamente soddisfatta del risultato a mio parere incompleto, ma questo è dovuto anche ad una mia mancanza, ovvero buona parte del materiale che si trovava online, a me indisponibile. ]]
E nulla, per quest'anno è tutto!
Vi auguro delle buone vacanze, spero che riposiate e che non abbiate troppi compiti.
Ci vediamo a Settembre!


venerdì 19 maggio 2017

Manifesto mostra fotografica.

Sapete, il conflitto tra quel che è stato e quello che continua ad esistere è un effetto molto forte nella fotografia. Come il bianco e il nero che combaciano perfettamente nonostante l'evidente contrasto.
Infatti, per l'ultima esercitazione fotografica dell'anno, il professor Manfredini ci ha portato al Gradaro, dove si trova una vecchia fabbrica abbandonata, dove la natura ha preso il sopravvento sul segno lasciato dall'uomo. Lì vicino vi era anche una chiesa, e non solo. Anche un Conad.
Dovevamo mettere a confronto i diversi edifici che condividevano uno spazio così ristretto, così vicino.
Successivamente, dopo aver scattato le foto, le abbiamo utilizzate per fare un manifesto per una mostra fotografica concentrata sul " degrado del Gradaro ".
Io ho pensato a un puzzle, al fatto che per completare un'immagine si devono unire tanti piccoli pezzi, dando così vita ad un'unica opera d'arte.
Ebbene, questo è il mo invito alla meravigliosa ( ma dove? ) mostra fotografica, realizzata da DeNaive.

Welcome to GradaroLand- (?)

venerdì 12 maggio 2017

Pagina Web.

Per un grafico il web è una garanzia. Sa che prima o poi avrà a che fare con un lavoro che andrà online, ma realizzare un sito di compra/vendita, come ad esempio Wish, Aliexpress e via dicendo?
Ebbene, noi ci abbiamo provato. Per pasqua dovevamo realizzare delle foto di " moda ", o almeno ci si provava. Dopo abbiamo saputo che erano per realizzare questo esperimento.
Ebbene, ma da cosa è composta una pagina del genere?
Dal Header, cioè dove viene inserito il nome della marca, del sito e via dicendo.
Ovviamente vi è il menù, che serve per orientarsi nel sito grazie alle parole chiavi.
E gli oggetti in vendita.

Ho provato a fare un sito semplice, e grazie ad una mia amica che ho praticamente costretto a farmi da modella, ho dato un tocco femminile al tutto.

Prima Prova- Dovrei migliorarlo ---

venerdì 5 maggio 2017

Pagina di Giornale.

Sapete, leggere il giornale può sembrare noioso, ma farlo non lo è di certo!
Questa settimana ci siamo occupati proprio di questo, di realizzare la copertina e la seconda pagina di un quotidiano a nostra scelta, o per chi voleva poteva anche inventarlo. 
Ma andiamo con ordine. Da cosa è composta una pagina di giornale, in questo caso la copertina?
Semplice. 
- La testata, che contiene il nome del giornale. Solitamente ad entrambi i lati ha una qualche pubblicità.
- L'occhiello, che tende ad introdurre all'argomento dell'articolo più importante della pagina, non superando però uno riga.
- Il titolo, che deve sintetizzare il suddetto articolo.
- Il sommario, cioè un riassunto.
- Altri articoli, la maggior parte non finiti, che si concludono all'interno delle pagine del giornale, infatti viene indicato anche dove continuano.
- Ed infine, altra pubblicità ancora. ( Fa sempre bene avere sponsor. )

Dopo aver capito tutto ciò ognuno di noi ha scelto come muoversi, e grazie a Indesign abbiamo impaginato le pagine, inventando alcuni articoli o copiandoli semplicemente da internet.
Dovevamo utilizzare le immagini scattate qualche lezione precedente, quelle realizzate al mercato.
Io ho preso spunto da Libero, anche se devo ammettere che non ho seguito la tabella base del giornale, dando sfogo un pochino alla creatività, unendo più formati visti in giro.
Diciamo che ho preso in prestito solo il nome.

Queste sono le due pagine che ho realizzato. Devo ammettere che ho scritto solo uno o al massimo due articoli, copiando gli altri da vari siti.
Oh! Mi son dimenticata di dirlo. Dovevano essere inerenti alle foto scattate!
 



    




venerdì 21 aprile 2017

Reportage fotografico al mercato del Giovedì

Ormai è ricorrenza che io perda le esperienze divertenti! Infatti, questa volta la classe è uscita di giovedì, quando a Mantova si tiene il mercato, fotografando così la vita di tutti i giorni, gesti comuni ma resi importanti davanti all'obbiettivo.
Si dovevano documentare quattro aspetti in particolare : Le caratteristiche principali, il contesto, i particolari e l'atmosfera.
In che senso? Semplice.

- Le caratteristiche principali, come ad esempio le bancarelle.
- Il contesto può essere il centro storico, dove si tiene sempre il mercato dando così possibilità al posto di prendere vita nel mezzo della settimana, rompendo la routine di tutti i giorni.
- I particolari come la mercanzia esposta, o piccole sfumature che magari agli occhi di qualcuno che guarda distrattamente sfugge.
- L'atmosfera era intesa quella tra le persone, che fossero queste semplici passanti, compratori in cerca di qualcosa di particolare, o venditori che speravano di produrre il più possibile.

(( Visto che non ero presente quel giorno, ho dovuto usare una schedina di memoria appartenente ad un altro studente che ha utilizzato la macchina della scuola, quindi gli scatti di seguito non mi appartengono. )) 



Atmosfera.
Particolari.




Caratteristiche principali.
Contesto.

lunedì 3 aprile 2017

Regola dei Terzi.

Tante regole, eh? Quella che abbiamo studiato oggi dice che la fotografia viene divisa in diverse sezioni grazie a due linee verticali e due orizzontali, creando così quattro punti di forza, dove solitamente cade prima l'occhio rispetto alle altre zone, ma questo dipende sempre da come viene realizzata la foto.
Queste linee vengono usate per dividere le zone, per collocarci magari sopra i soggetti, per attirare appunto l'attenzione, avendo così uno scatto pulito ed ordinato.















lunedì 27 marzo 2017

Teoria del campo.

L'ultima regola fotografica che abbiamo fatto è stata la teoria del campo, realizzata da Marcolli nel 1971, che ispirato dalla Gestalt, spiegò che per fare delle foto che piacessero ad un determinato numero di persone (( o comunque alla maggioranza )) si dovevano seguire delle procedure, come collocare l'attenzione su un punto in particolare, dividere il soggetto dal resto dell'immagine ed altro ancora.
Questo perché noi percepiamo le cose in modo configurato, seguendo esperienze viste e vissute, e quindi tutto ciò che noi vediamo viene catalogato in base ai nostri gusti, quindi al nostro passato.

Per metterlo in pratica siamo usciti ancora una volta, prima per il paesaggio e poi per il ritratto.
Io sfortunatamente sono mancata quelle due volte, dovendo arrangiarmi con foto realizzate altre volte, o direttamente nel mio paese, quindi non insieme a tutta la classe.




lunedì 20 marzo 2017

Punto, linea, superficie.

Molti potrebbero pensare che scattare una foto comporti soltanto premere qualche pulsante, senza avere realmente delle regole da seguire, visto che ormai quasi tutti si considerano fotografi. (?)
Ma in realtà vi sono tantissime regole, il vero e proprio A,B,C della fotografia.
La prima regola per fare una " bella fotografia " sono i punti, le linee e la superficie.
Per far funzionare una fotografia, per farla piacere alla maggior parte del pubblico, abbiamo provato a mettere in pratica queste regole, andando fuori dalla nostra classe per immortalare in uno scatto il mondo circostante, tenendo conto delle linee e dei punti.
Ebbene, insieme alla mia classe, per le vie di Mantova, son riuscita a fare qualche scatto " decente ", anche se non son molto soddisfatta.
Facendo infine una veloce selezione per trovare la migliore, grazie a Bridge.

Such verde-


lunedì 6 marzo 2017

Esercizio Wrapping.

Questo esercizio ci è stato spiegato dal professor Mantineo, un esperimento interessante, oserei dire.
Grazie a Photoshop ( sia lodato ) possiamo trasformare un'immagine a nostra scelta in un qualcosa di insolito. Viene usato per poster, locandine e molto spesso anche online.
Si scontorna l'immagine con il metodo preferito, rendendo lo sfondo neutro ( Nero o bianco, dipende dal soggetto scelto. ), sovrapponendo poi un livello di testo, ed infine, grazie a dei comandi arcani si arriva ad un risultato simile.
In poche parole, il wrapping prende la forma dell'immagine iniziale, ma la trasforma in testo. (?)

Such Creepy-

lunedì 20 febbraio 2017

Pubblicità Minimal.

Oggi si lavora nel campo pubblicitario, fingendoci addetti alla Apple.
Infatti abbiamo dovuto ricreare la moda che si è venuta a creare anni fa con il lavoro dei iPod.
Parlo della pubblicità dove il soggetto è nero, su sfondo colorato, e l'oggetto che vuole attirare veramente l'attenzione è in bianco. ( In quel caso le cuffie con l''iPod. )
Ci siamo scattati una foto e grazie ad Illustrator abbiamo realizzato un tracciato della nostra silhouette con lo strumento penna, quindi essendo il soggetto, l'abbiamo lasciata in nero.
Successivamente abbiamo messo in luce il dettaglio che volevamo pubblicizzare in bianco, aggiungendo qualche dettaglio se serviva in grigio, creando infine uno spot di poche parole che facesse effetto, rendendo la pubblicità completa.

Quando ti vuoi male e crei cose piene di feels.


lunedì 13 febbraio 2017

Esercizio PopArt

Questa volta siamo tornati nella storia per realizzare il lavoro.
Conoscete Andy Warhol? No? Penso proprio di sì! Avete presente il volto di Marilyn Monroe in tantissimi colori diversi, certi più stravaganti degli altri? Ecco. Lui è uno dei rappresentanti di questo movimento artistico, chiamato anche PopArt.
Abbiamo dovuto fare un file su Illustrator 10x10, dove disegnavamo semplicemente il volto di una persona a nostra scelta, grazie allo strumento penna.
Dopo, creando un nuovo file 20x20, abbiamo unito 4 livelli identici per creare la base colorando il primo quadrato in alto a sinistra in modo normale, mentre i restanti tre in maniera stravagante.
Io ho preferito rimanere su colori vivaci, quasi pastello, arrivando a questo risultato!

Colorful Dan!

lunedì 30 gennaio 2017

Copertina Rivista

Il compito assegnatoci questa volta è stato quello di realizzare una copertina di una rivista.
Si poteva inventare, o usare i famosi nomi che occupano giornalmente le edicole che ci circondano.
Il soggetto poteva essere famoso, o anche qualcuno che solo noi conosciamo, come un parente, un amico, o addirittura noi stessi.
Ebbene, io, grazie a Photoshop, ho cercato di inventarne una, prendendo spunto da una " rivista " presente in un fumetto. Solo a me sembra un pochino inception come cosa? ( jk )
Comunque, dopo aver scelto il soggetto, idoneo al tipo di rivista, mi sono occupata degli articoli, scrivendo quello di punta, ovvero quello riguardante il modello in copertina, più grande rispetto agli altri, perché è quello che tende ad attirare di più l'attenzione.
Inizialmente pensai di fare una cosa bianco/nero, ma in stampa, soprattutto per i magazine, è una cosa abbastanza rara, nonostante ciò mi sono comunque spinta su colori scuri, tendenzialmente neutri.



lunedì 23 gennaio 2017

Fotomontaggio Animali

Oggi mi son sbizzarrita a vestire un dolce pinguino, rendendolo un fiero gentiluomo!
Utilizzando Photoshop son riuscita a fare questo piccolo fotomontaggio. La
(( Ad essere sincera non uso mai lo stesso metodo di scontorno, quindi non potrei nemmeno spiegare come ho fatto, però come risultato non mi dispiace. ))
 La cosa più difficile, probabilmente, è stato trovare un pinguino non di profilo.-


Yes, my lord.

venerdì 20 gennaio 2017

Gita a Bologna!

La giornata più stancante dell'anno, fino ad ora.
* voce di Homer Simpson *
Ok no, non fa ridere. 
Comunque è stato davvero molto faticoso, ma nonostante ciò pieno di esperienze nuove.
Siamo andati, insieme all'altra terza, (3BG) a Bologna per vedere due cose in particolare.

La prima per noi è stata la mostra dei fratelli Lumiere.

( Ecco qua un articolo informativo che potrebbe aiutarvi per quanto riguarda gli orari ed informazioni più specifiche. )

Mostra dei fratelli Lumiere. ( Foto scattata dai miei compagni. )

Qui abbiamo visto come queste menti geniali hanno rivoluzionato la storia della cinematografia, la storia dell'umanità oserei dire. Partendo da una semplice invenzione ad un impero dove chiunque in casa possedeva una macchina col loro nome sopra, nonostante il padre non vedesse la potenzialità nelle invenzioni dei figli. 
Prima diedero la possibilità di fotografare un salto, cosa all'epoca impensabile, considerando la durata di esposizione alla luce per imprimere la carta fotosensibile.
Eppure loro ci riuscirono.
( Foto scattata dai miei compagni. )
Il successivo passo fu la creazione vera e propria del cinema, quell'evento collettivo che oggi tutti noi conosciamo ed amiamo. Loro lo resero possibile grazie a piccole registrazioni di vita quotidiana, di brevissima durata, ( 50 secondi esatti. ) che però seguivano una serie di regole che danno a pensare che nulla fosse lasciato al caso, che i fratelli avessero già un'idea, forse ancora un pochino cruda, di quello che sarebbe stato il cinema. 
Inquadratura quasi sempre centrale, il fatto che appunto avessero tutti la stessa durata. 
Oppure considerano l'uscita dalle officine dei Lumiere, che sembra assolutamente improvvisata, che i passanti non sappiamo della macchina da presa, nonostante probabilmente era ben visibile, ma potevano benissimo pensare si trattasse di una fotografia, quindi non ci badavano. Ma quello che tradisce la teoria dell'improvvisazione è il fatto che di questo filmato esistano ben tre versioni. 
Questo fa pensare che i fratelli Lumiere siano i primi, che oltre ad aver creato il cinema, hanno anche ideato i " copioni " precisi delle situazioni.
Ebbene, dopo aver assistito anche ad alcune delle prime fotografie colorate, concludiamo salutando la famiglia Lumiere. 
Non siamo andati subito a girare la città ognuno per conto nostro, ma prima abbiamo visitato qualche chiesa. 
( In ogni città si deve fare questa cosa. In ogni gita. Sempre. Davvero ogni santa volta. )

Dopo quasi due ore libere ci siamo ritrovati per prendere l'autobus e dirigerci così al secondo luogo da visitare, il museo della comunicazione Pelagalli.

Il signor Pelagalli. ( Foto scattata dai miei compagni. )

( Ed ecco la pagina ufficiale del museo, se siete interessati a visitarlo, qui le informazioni. )

Qui ad accoglierci è stato il Signor. Pelagalli in persona, che ci racconta in poche parole il motivo della sua passione per la comunicazione, del perché ha raccolto tutta quella storia in poche stanze per condividerle col mondo, per far si che la gente apprezzasse ancor di più la velocità con cui si comunica oggi.
Siamo partiti da Marconi, e da come lui sia riuscito a collegare l'Europa all'America con " un filo invisibile. "
Il viaggio attraverso il tempo è stato a dir poco entusiasmante, anche se eravamo tutti molto stanchi.
Infatti, una volta sul pullman tutti stavamo dormendo.

In poche parole, è stato stancante, ma divertente, e ringrazio i prof che ci han permesso di vivere quest'esperienza.





lunedì 16 gennaio 2017

Collage Tonalità

Questa volta il lavoro è stato estremamente piacevole per me, visto che avevo avuto già a che fare con qualcosa del genere in passato. Si tratta di due collage da 8 o da 6 ( io ho preferito fare entrambi da 8 ) di diverse immagini che raccontano, in un modo personale o non, una storia.
Ma non era questo il fattore chiave, quanto bensì il colore, che doveva dominare tutto quanto.
Utilizzando photoshop, sia per creare la giusta griglia, sia per rendere la tonalità simile, abbiamo messo insieme le foto.
Io ho ottenuto questo risultato:

Slytherin inside!
Prescott, my little baby.














Ed alla fine dovevamo metterli insieme, e vedere all'incirca il pantone dominante, tipo così.


venerdì 13 gennaio 2017

Lo scansiogramma.

L'ultimo laboratorio dedicato all'alfabetizzazione fotografica, ed anche primo lavoro dell'anno, è stato appunto lo scansiogramma, effettuato grazie allo scanner, un oggetto, che grazie al rapporto che vi è tra la lampada/specchio che si muove lungo il vetro e l'emissione di luce che va a colpire le celle fotosensibili, trasformando quindi un oggetto 3D in una forma 2D digitale.
Una foto, senza la macchina fotografica, per dirla in parole semplici.
Io e il mio compagno Alessandro abbiamo realizzato quest'immagine, ponendo sulla superficie dello scanner alcuni oggetti, arrivando a modificarne la forma originale, muovendone uno mentre la lampada aveva iniziato ad illuminarsi ed a percorrere tutto il macchinario.

Il giro del mondo su una tic tac. (???)

Che bello portarsi sempre addietro oggettini strani. (?)